Taranto, contestato il comizio dei sindacati per l'Ilva
Questa mattina gli interventi dal palco di piazza della Vittoria a Taranto per la manifestazione degli operai dell'Ilva sono stati sospesi dopo l'arrivo di un gruppo di manifestanti che hanno preso parte ad un secondo corteo e che hanno chiesto, seduti su un camioncino, di poter intervenire. I contestatori sono arrivati con un motocarro sin sotto il palco accendendo anche alcuni fumogeni. Non sono mancati momenti di tensione con lancio di uova. Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, è stato costretto a interrompere il suo intervento dal palco a causa della protesta degli aderenti ai Cobas che hanno lanciato fumogeni. Leggi L'Ilva funesta
9 AGO 20

Le forze dell'ordine sono intervenute, mentre alcuni dei contestatori sono saliti sul palco scandendo slogan come "La rovina dell'Italia siete voi". La manifestazione quindi è stata interrotta e i vertici sindacali hanno lasciato il palco.
L'evento era partito questa mattina dalla città vecchia di Taranto con un corteo con i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che si è poi diretto in piazza della Vittoria. Il corteo era aperto da un grande striscione verde di Fiom, Fim e Uilm, con lo slogan "coniugare l'occupazione con l'ambiente". Tra gli slogan scanditi dai lavoratori, "Il lavoro non si tocca" e "la fabbrica è nostra e non si tocca".
I contestatori, dopo circa mezz'ora dal loro "blitz" in piazza Vittoria hanno lasciato il palco, ma la manifestazione dei sindacati a difesa dell'Ilva è stata sospesa. Sono riusciti a prendere la parola soltanto Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni, quest'ultimo più volte contestato con fischi dalla piazza.
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